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THREE WOMEN
A Poem for Three Voices

Il Giovedì del Conte

Salottino letterario

Entra nel salottino

Il Giovedì del Conte — Salottino Letterario

Il Giovedì del Conte è un ciclo di incontri dedicati al teatro, alla letteratura, alla musica e alla poesia. Una stanza dove il tempo rallenta, e dove non si viene per assistere, ma per prendere parte, una voce che legge, uno strumento, un pensiero offerto e raccolto nello stesso luogo.

Gli incontri si svolgono a Lecce, in una casa del 1929 a pochi passi dalla stazione, in uno spazio pensato per il piccolo numero, dove la distanza tra chi parla e chi ascolta si accorcia. Non conferenze né lezioni, ma serate in cui teatro, lettura, musica e poesia si intrecciano nel tempo disteso della conversazione. Venti persone al massimo, per scelta.

Il Conte

Il Conte è Edmond Dantès, e a lui l’associazione Teatro Dantès deve il proprio nome. Da quel personaggio questi giovedì ereditano un carattere, l’ospitalità che custodisce qualcosa, il gusto della parola che si svela con calma, il valore del tempo di chi sa attendere. Le ultime parole del romanzo di Dumas, attendere e sperare, dicono già lo spirito di queste serate.

Le Notti di Villa Diodati

Alcune serate, una tantum, cominciano a mezzanotte e durano poche ore. Prendono spunto dalla notte del giugno 1816, quando un’estate fredda e senza sole tenne chiusi sul lago di Ginevra Lord Byron, Mary Shelley, Percy Shelley e John Polidori. Per ingannare le ore leggevano ad alta voce le storie di fantasmi di Fantasmagoriana, finché Byron non propose una sfida, scrivere ciascuno il proprio racconto di paura. Da quel gioco nacquero Frankenstein e Il vampiro. Le Notti di Villa Diodati ne raccolgono lo spirito, l’ora tarda, il cerchio ristretto, la parola che nel silenzio della notte trova un peso diverso.

Come partecipare

Si entra per invito. E poiché il Conte non conosce ancora i suoi ospiti, l’invito ve lo concederete voi, prenotando un posto tra venti. Ogni serata chiede poco, un contributo di quindici euro, e la voglia di esserci.

THREE WOMEN
A Poem for Three Voices

sCena del Crimine

Esperienza teatrale immersiva

Scopri chi è il colpevole

La Scena del Crimine nasce dal fascino dei grandi enigmi letterari, dalle stanze chiuse, dagli ospiti impeccabili, dalle conversazioni in cui ogni parola può diventare un indizio.

Il riferimento è il giallo classico e le sue molte voci, da Edgar Allan Poe ad Agatha Christie e Arthur Conan Doyle, fino a Patricia Highsmith e Leonardo Sciascia. Non una semplice imitazione, ma un ritorno al piacere dell’indagine, dell’ascolto, dell’osservazione. Una serata in cui il pubblico non assiste soltanto a una vicenda, ma ne entra nel meccanismo, raccoglie dettagli, segue contraddizioni, misura silenzi, fino a tentare di dare un nome al colpevole.

Ogni appuntamento è costruito come un caso a sé. Può nascere dall’omaggio a un autore, da un racconto celebre, da un’atmosfera riconoscibile o da un delitto originale scritto nello spirito dei classici. Cambiano i personaggi, gli indizi, il movente, la trama. Resta il gusto di una domanda antica e sempre efficace. Chi mente, e perché.

La particolarità dell’esperienza sta nei luoghi. La Scena del Crimine predilige ville private, palazzi baronali, castelli, teatri, dimore storiche e ambienti non convenzionali. Spazi con una propria identità, capaci di accogliere la storia non come semplice cornice, ma come parte viva dell’azione. Una sala, una scala, un corridoio, una tavola apparecchiata, una porta rimasta socchiusa diventano elementi del racconto.

La cena accompagna l’indagine e ne diventa parte. Tra una portata e l’altra, la trama avanza. Un personaggio si espone, un particolare ritorna, una versione dei fatti comincia a incrinarsi. Il pubblico osserva da vicino, immerso nella stessa tensione dei sospettati, chiamato a distinguere ciò che è casuale da ciò che è decisivo.

Non si tratta soltanto di scoprire un assassino, ma di attraversare per una sera il piacere elegante del sospetto, là dove ogni ospite potrebbe sapere più di quanto dice.